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L’hotel del libero scambio

Commedia in tre atti    di Georges Feydeau

Traduzione, adattamento e regia: Giuseppe Radicia

 

Interpreti:                       Personaggi:

Letizia Brancolini           Hélène Poirot

Francesco Della Bona     Antoine Poirot, suo marito

Alessandra Silvestrini     Angéline Pinglet

Gianluca Pirrotta           Étienne Pinglet, suo marito

Riccardo Barbato           Maxime, nipote di Poirot

Manola Di Nella             Mélanie, cameriera in casa Pinglet

Jessica Mazzoli              Sig.ra Sophie, amica dei Pinglet

Eleonora Guicciardi        Violette, figlia adottata da Sophie

Riccardo Bini                 Paul, figlio adottato da Sophie

Paolo Borghi                  Boulot, gestore d’albergo

Ilaria Delrio                   Linette, cameriera d’albergo

Luigi Rovati                   Boucard, commissario e cliente

Uber Riccò                     Chervet, cliente dell’albergo

 

Scenografie: Mondoteatro   Costumi: Sartoria Teatrale Barbieri

Servizio fotografico: Riccardo Giovanardi

 

Qualche notizia

Georges Feydeau nato a Parigi nel 1862 divenne prestissimo autore e regista di opere teatrali caratterizzate dal ritmo frenetico e basate sulla “matematica” dell’effetto comico. Molte sue opere di vaudeville sono ancora oggi applaudite, in particolar modo: La palla al piede, Il tacchino, La pulce nell’orecchio e soprattutto le celeberrime Sarto per signora e L’hotel del libero scambio, rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1894 al Théâtre des Nouveautés. La sua abilità di regista e drammaturgo suscitò per decenni risate in ogni tipo di pubblico, tanto da mettere in secondo piano la spietata satira alla borghesia parigina che adombra ogni sua opera. Morì nel 1921.

 

La trama

Il signor Pinglet, stufo del caratteraccio della moglie, e la signora Poirot, esasperata dalla mancanza di attenzioni del marito, fanno di tutto per arrivare a consumare un adulterio. Il luogo destinato a trascorrere la notte di passione è l’Hotel del Libero Scambio, scelto dal Signor Pinglet in base ad un volantino pubblicitario, che lo definisce “consigliabile alle coppie sposate tra di loro…. o separatamente!”. Riusciranno nell’impresa???